Stamattina anche Milano si è svegliata sotto la neve e non vi dico che disastri per entrare in città. Quindi ho disdetto gli appuntamenti e mi sono messa al computer per mettere ordine ad un progetto a cui sto lavorando.

Ma nella mia stanza c’è una finestra grandissima e tra le orchidee e le margherite vedo scendere la neve e così in tutto questo bianco silenzioso la mia mente è entrata nella casa di Helen.

La cosa che mi piace di più della sua casa è la luce e il senso di pace che si respira. La zona giorno è ricca di finestre e i raggi del sole e il giardino entrano con delicatezza.

L’ambiente non è pieno di oggetti, le pareti sono quasi spoglie e la sua bellezza sta proprio nell’assenza.

Un tavolo in legno con gambe in ferro è il fulcro della zona a giorno, la cucina è semplice, ma resa particolare da un mobile vintage.

Nel soggiorno un divano e un secretaire anni ’50 raccontano di momenti lenti e Hygge.

Non mancano mai a casa di Helen piante e fiori freschi, che dispone in maniera molto naturale, come di campo appena raccolti.

Pochi elementi, puntuali, quasi scarni, ma che fanno trasparire un animo gentile, soave e forte nella sua apparente fragilità.

E poi gli specchi, anche questi elementi discreti, soprattutto nei bagni. Un ulteriore conferma della riservatezza della padrona di casa.

E a proposito di bagni ora capisco perché mi è venuta in mente la casa di Helen. Perché sto progettando un bagno dove pensavo di dare risalto al pavimento visto che l’ambiente è piccolo e poco luminoso.

Le piastrelle in cemento che sono state utilizzate sono di Via, ma purtroppo non fanno spedizioni in Italia.

Anche a voi questa casa trasmette un senso di pace? Fatemi sapere cosa ne pensate e quali sono gli ambienti che amate vivere.

 

 

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