Accade una sera per caso. Io e mio marito decidiamo di prenderci un po’ di tempo per noi e andare fuori a cena.

Prima però vuole portarmi in un posto. Un po’ nascosto, ma appena varco la soglia si apre un mondo gigantesco.

Entriamo al THE DOPING CLUB, all’interno di The Yard Hotel in piazza XXIV maggio a Milano.

Il grande dehors è ancora ricco di alberi natalizi appesi a testa in giù e mi sono realmente chiesta se fosse una scenografia perenne o se fosse nostalgia della festività appena passata. Ma più entravo all’interno del locale più la cosa mi sembrava coerente.

Ci sediamo in una sorta di balconata e prendiamo un drink (io analcolico, ma delizioso). Osservo meglio e tutto l’insieme, anche se pieno di situazioni diverse mi seduce e mi cattura.

Bisogna addentrasi per comprenderne però il fascino. Passando per un piccolo corridoio, dove si apre un ulteriore salottino, si accede al ristorante. Quello che mi meraviglia è lo spazio regolare e la splendida vetrata che dà sulla cucina.

Tutto il locale è decisamente old england, ma il bancone, che segue la vetrata, e dalla parte opposta la zona dedicata alla musica dal vivo sembrano sconfinare e diventare meno british, pur mantenedo il loro appeal.

Anche nell’allestire la tavola c’è cura e ricercatezza. La semplicità del candore delle tovaglie e la leggerezza degli elementi in vetro rendono protagonista il sottopiatto.

Proseguo il tour fotografando dappertutto. Penso che forse mi conviene tornare con la luce del giorno. Ma arrivo alla conclusione che il suo spirito si coglie meglio la sera e quindi proseguo e mi addentro in varie sale o zone, alcune grandi altre più intime.

Questo stile decisamente maschile, ricco di trofei sportivi, libri, divani in pelle, cuoio o velluto, tessuti in tweed o a righe riporta alla mente personaggi come Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio. E’ ricercato, originale, stiloso, per meglio descriverlo: dandy!

Il bancone del bar è meraviglioso. Qui i barman, come dei farmacisti, preparano cocktail unici, un miscuglio di droghe naturali con cui dopare gli amanti dello sport.

Sicuramente ci sono delle scelte stilistiche che possiamo riproporre in casa nostra, sia nei materiali, come ad esempio il bancone rivestito di piastrelle e la fascia della cucina con il formato rettangolare. Oppure nei complementi d’arredo.

Vi lascio un elenco di ispirazioni per chi volesse avvicinarsi a questo stile ed inserire qualche elemento in casa. Naturalmente bisogna essere degli esperti per poter mixare elementi decisi e importanti altrimenti si rischia di cadere nel kitsch. Ma si può iniziare pian piano.

 

1- piastrelle di formato rettangolare come quelle di Tonalite;

2- una serie di oggetti dal gusto maschile e crudo li potete trovare da Raw a Milano;

3- lampade dallo stile retrò come la Biba di Tato;

4- tessuti sofisticati e made in england quelli di Kirkby Design;

5- l’intramontabile divano Chesterfield da Cargo;

6- lettere e molto altro da Alt Means Old;

7- stampe vintage e in bianco e nero da YellowKorner;

8- se amate le piante e i fiori non potete non amare Offfi, e pijama che crea questi bellissimi cachepot.

 

 

 

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