via Paper & Stitch

Oggi parleremo di scrivanie, ma prendendo spunto da una situazione nata con degli attuali clienti.

All’interno della casa non c’è una stanza da adibire a studio, allora si è scelto di sfrutture il larghissimo corridoio per collocare una postazione.

L’esigenza non è quella di avere una postazione volante, ma di avere un luogo dove poter lavorare anche diverse ore.

Allora il primo step affrontato è stato il dimensionamento della scrivania.

Per avere una postura corretta il monitor del computer deve essere almeno a 50 cm di distanza, il braccio deve appoggiare completamente sul piano della scrivania per un corretto utilizzo del mouse, oppure si deve garantire una seduta con braccioli in modo tale da compensare nel caso in cui la larghezza del piano non sia adeguata. Inoltre la lunghezza della scrivania deve essere dimensionata alla grandezza del computer e allo spazio di cui si ha bisogno intorno per appoggiare documenti o quant’altro possa servire al lavoro del cliente.

Per capire come l’interessato lavora e sta seduto al computer gli consiglio di sedersi alla scrivania, con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia, e vedere come utilizza il mouse e la tastiera, a che distanza preferisce avere il monitor dal proprio viso, come posiziona il braccio, quindi quanto spazio occupa il braccio con il mouse più il mousepad più eventuali cavi che possono ostacolare il movimento. In parole povere la persona seduta deve sentirsi comoda e rilassata.

Stabilita la dimensione si è passati al design: scegliere se dare importanza allo stile della scrivania o renderla neutra per dare più risalto a ciò che sta intorno.

La scelta progettuale della zona di interesse ha messo in risalto la parete difronte alla postazione lavoro. E’ stato scelto un verde brillante a cui sono stati appesi dei quadri con colori che vanno dal giallo al rosso e un sistema di illuminazione che ne evidenzia il carattere espositivo. Per questo ho proposto una scrivania con piano e piedi pieni in un unico spessore.

Lo step finale è stato quello di arricchire lo spazio che c’è attorno alla scrivania.

Le immagini che seguono hanno come protagonista delle scrivanie dallo stile molto lineare e la scelta cromatica è neutra per poter immaginare l’oggetto o così come lo si vede oppure in tonalità con la propria casa.

A voi lavorare di fantasia 😉

via Hitta hem

In questa proposta l’elemento protagonista è UTEN.SILO di Vitra, il famosissimo portaoggetti del 1969. Basta un solo tocco di design, neutro o colorato, per rendere personale la postazione.

via The Klein

So che i proprietari metteranno su una parete di fondo una bellissima foto in maxi formato della padrona di casa, quale esempio migliore per far capire l’ambiente. E’ evidente che la scrivania passa in secondo piano.

via Home Sweet Home

Sopra un modo originale di esporre foto e riviste preferite. La sedia è in tinta con la parete e, nel mio caso, potrebbe riprendere i colori della parete dietro.

via My Second Hand Life

Toni neutri e pochi elementi a parete per un angolo fresco e giovane.

via We Heart It

Su una scrivania bianca le foto oppure una lampada colorata possono fare la differenza.

via vtwonen

Una sedia vintage oppure farsi prendere dalla letteramania a parete. I padroni di casa hanno un bellissimo sito Libreriamo, chi meglio di loro può trovare la frase giusta da scrivere nella loro casa.

via Lily

Una scrivania semplice e a fianco uno schedario vintage.

Mi auguro che l’articolo possa essere utile a chi si trova nella stessa situazione. Io intanto spero di proporvi presto le foto della casa in questione, colorata e di carattere, per mostrarvi il risultato. 😉

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