Ciò che rimane nel cassetto, non è detto che un giorno non possa venir fuori. Così come è accaduto al prodotto di cui vi voglio parlare, nella speranza che si avverino anche i sogni di molti di noi.

Sta arrivando Natale e stiamo già pensando ai possibili regali da mettere sotto l’albero.

Se volete fare un regalo, che sia speciale, che porti dentro di sé una storia, affrettatevi ed andate da Danese a Milano perché è arrivata Lumoid di James Irvine.

Detta la premessa (che farà sorridere chi so io), in realtà non voglio parlarvi di questo. Lo fa benissimo Danese nella pagina del prodotto. L’azienda racconta come è nata Lumoid e perché è arrivata solo oggi anche se progettata nel 1991, leggetela è fondamentale.

Oggi invece vi voglio parlare di chi sta dietro alla realizzazione, di chi ha la capacità di tradurre in materia alcune opere venute fuori dal genio di designer di fama internazionale.

Il mondo della ceramica mi ha sempre affascinato. Trovo meraviglioso che un qualcosa, che all’inizio non ha forma, possa diventare un oggetto, utile o anche no, capace di emozionarci. Oggi lo chiamiamo Design, ieri lo chiamavamo Arte.

E sono Arte i pezzi che Alessio Sarri crea nel suo laboratorio di Sesto Fiorentino.

Ho avuto modo di toccare con mano le sue creazioni e vi posso garantire che l’emozione è tanta!

Ho conosciuto Alessio tanto tempo fa, mi sembra passato quasi un secolo. L’ho conosciuto grazie a Ettore Sottsass, visto che Alessio è stato l’artefice delle straordinarie opere ceramiche di Ettore. L’ho ritrovato perché avevo saputo che esponeva durante il Salone del Mobile al Centro Artistico Alik Cavaliere. Volevo incontrarlo per mostrargli un oggetto, che aveva contribuito a realizzare per me, ma che non aveva mai visto nella sua interezza. E’ stata l’occasione per ringraziarlo e fare un tuffo nel passato. Sorprendente come rivedere lui mi abbia riportato alla mente Sottsass. La passione di Alessio per il suo lavoro mi ha ricordato quello che io vedevo in Ettore: un uomo che aveva l’età di mio nonno, ma che sapeva guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E come un bambino aveva la capacità di vedere oltre, ma di cogliere con estrema naturalezza i dettagli.

Dettagli che anche Alessio Sarri sa cosa significano nel suo lavoro, poiché la materia non può essere plasmata a piacimento. Sottostà a regole fisiche e meccaniche. E quando il genio è capace di cambiare queste regole, allora possiamo veramente parlare di Arte.

Vi lascio con le foto della realizzazione di Lumoid nel Laboratorio di Alessio Sarri.

Credits photo Claudio Pulicati, che ringrazio anche per avermi reso partecipe delle varie fasi del progetto.

lumoid_alessio-sarri_
Alessio Sarri_colatura
lumoid_dettagli-lavorazione_
Dettagli colatura
lumoid_dettagli-lavorazione-2
Rifinitura
lumoid_dettagli-lavorazione-3
Claudio Pulicati_rifinitura
lumoid_dettagli-lavorazione-4
Essiccatura
lumoid_dettagli-lavorazione-5
Secondo forno
lumoid_alessio-sarri-2_
Alessio Sarri_smaltatura
lumoid_dettagli-lavorazione-8
Pronti per partire
lumoid_dettagli-lavorazione-7
Dettaglio Lumoid
lumoid_dettagli-lavorazione-9_
Imballaggio

One thought on “Ciò che rimane nel cassetto…

  1. Fiorella Sukhi.it ha detto:

    Bellissimo artigianato!

Rispondi a Fiorella Sukhi.it Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.